Dal 1 maggio 2017 al 19 marzo 2018 la nostra comunità ha festeggiato il IV centenario della sua fondazione.

 

Un Monastero nato da un sogno

 

Don Angelo Tramazzoli fu una figura popolare nella Terni a cavallo tra il 1500 e il 1600. Prete attivissimo e dalle mille risorse si divise tra gli impegni di curato di San Giovannino e di canonico della Basilica di San Valentino, nel periodo del rinvenimento del corpo del Santo, della costruzione della nuova Basilica, dell’arrivo dei Padri Carmelitani Scalzi per i servizi pastorali e della proclamazione del Santo a patrono della città.

 

Intorno al 1605 due donne di Terni, Artemisia Benaduci e sua figlia Maria Angela, fecero entrambe lo stesso sogno, nel quale si videro come religiose, in abito bruno con un mantello bianco.Tempo dopo ebbero una grande emozione quando entrarono in contatto con i Padri Carmelitani e riconobbero l’abito che avevano sognato.Il loro fu un sogno che palesò un progetto di Dio: la fondazione di un Monastero di Monache Carmelitane Scalze a Terni e Don Angelo ne divenne subito il promotore.

 

Il 5 febbraio 1618 il Vescovo di Terni Mons. Gera officiò la cerimonia della vestizione delle prime cinque novizie, tra cui Artemisia e Maria Angela, che si unirono nella nascente comunità del Monastero con Suor Teresa di Gesù (prima priora) e suor Caterina di San Domenico.Il Monastero venne intitolato a San Giuseppe e poco tempo dopo anche a Santa Teresa. La prima sede temporanea fu la casa di Artemisia, ma le Monache non dovettero attendere a lungo fino a quando, per opera incessante di Don Angelo,fu completata la costruzione dell’edificio definitivo, che occupava l’area dell’odierno largo Cairoli, a Terni, dove la comunità rimase per circa due secoli.

 

 

Giubileo del IV centenario

dalla fondazione del Monastero

Brochure IV centenario

Lettera del nostro Vescovo Giuseppe Piemontese alla diocesi in occasione per nostro giubileo

Nella primavera del 1626 Don Angelo accompagnò nel Monastero le sue due nipoti Lucia e Caterina Tramazzoli per entrare in clausura. Iniziò in quel momento per la giovanissima Caterina, che poi divenne Suor Maria Eletta di Gesù, un lungo e fecondo percorso spirituale e terreno, che la portò per le strade d’Europa.

Il “cammino” di Madre Maria Eletta, fondatrice di Monasteri, ha creato una fratellanza speciale tra le comunità di Terni, Vienna, Graz e infine Praga, testimoniata da una intensa corrispondenza epistolare. Successivamente la comunità di Terni subì una storia travagliata: nel 1810 le leggi napoleoniche obbligarono le Carmelitane a ritornare al proprio luogo di nascita,nel 1860 il Governo italiano incamerò l’edificio del loro monastero costringendo e le Monache a ritirarsi a Sangemini,in un luogo inadatto,finché nel 1873 non vennero accolte da Pio IX a Castel Gandolfo; Nel1906 la comunità rientrò a Terni in un nuovo edificio presso Ponte Romano, ma nel 1944 la Chiesa e il Monastero furono distrutti sotto i bombardamenti e la comunità si rifugiò a Stroncone, presso le suore francescane. Cinque anni dopo si trasferirono nel nuovo edificio in zona S. Martino a Terni, ma nel 1965 l’area venne destinata a edilizia residenziale e le Monache si spostarono in un nuovo edificio inaugurato nel Natale del 1974 in località Macchia di Bussone, su una bella collina panoramica dove, ancor oggi,10 sorelle continuano a vivere nel silenzio e nella solitudine,nella preghiera e nella penitenza portando davanti a Dio le ansie e i dolori dell’umanità.

 

Innamorate di Dio, testimoni della Sua esistenza, innalzano il canto di ringraziamento al Signore della Vita e alla Vergine Maria, che ha generato la pianticella di questo Carmelo,l’ha coltivata con amorevole cura, lungo la storia di 400 anni e oltre…

Ascolta qui l'"inno" di ringraziamento per i 400 anni della nostra comunità dal titolo : Ti rendo grazie.

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