una vita, una missione​

Uno sguardo d'insieme sulla vita e la missione di una monaca presa esclusivamente dall'amore e dalla ricerca dei valori spirituali ed eterni, richiamo e stimolo per l'uomo di oggi.

 

Nella sua avventura umana e spirituale Madre Maria Eletta di Gesù rivive il carisma di Teresa d'Avila. Spinta dalla stessa passione, non teme di affrontare difficoltà e pericoli per fondare monasteri dove le religiose fossero "tali'" da ottenere da Dio tutto quello che gli avrebbero chiesto a favore della sua Chiesa poiché "l'amore dei contemplativi è come un fuoco immenso che non può non dare un grande splendore...", Teresa d'Avila)
Caterina Tramazzoli, nasce a Terni il 28 gennaio 1605. Viene battezzata nella cattedrale. Cresce in un ambiente umanamente equilibrato e particolarmente ricco di fede.

 

I doni di grazia e di natura le fanno capire ben presto che la pace e la gioia vera sono nel Signore, così il 3 giugno 1626 all'età di 21 anni, seguendo la chiamata di Cristo, entra nel monastero delle Carmelitane Scalze della sua città natale. Giovane carmelitana, Caterina, divenuta suor Maria Eletta, si impegna seriamente nella sua vocazione e diviene un esempio e un incoraggiamento anche per le consorelle. Dopo tre anni di vita religiosa riceve l'inatteso incarico di cooperare alla fondazione di un Carmelo, a Vienna, dove dimostrerà, appena ventiquattrenne, una maturità sorprendente. Trascorsi, qui, 14 anni, l'11 dicembre 1643, l'Imperatore le chiede di fondare un Carmelo a Graz dove vive gli anni spiritualmente più fecondi della sua vita acquistando la stima della popolazione, dell'aristocrazia e dello stesso imperatore Ferdinando III, per la sua sapienza e santità.

 

Destinata ad una nuova fondazione nella Boemia lascia Graz il 1° settembre 1656.
L'arrivo a Praga di Madre M. Eletta è un trionfo: il popolo la conosce di fama e la stima già come una santa. Eppure proprio a Praga la Madre, oltre i gravi problemi legati alla fondazione del Carmelo, vivrà la "notte oscura" della prova con eroica pazienza e grande abbandono nelle mani di Dio, attraverso malattie, tormenti dello spirito, contraddizioni e perfino calunnie

 

L'amore, dice Teresa di Gesù, si acquista con l'operare e il patire. E' la maniera di amare dei Santi, è stata quella di Madre M. Eletta che ha vissuto l'obbedienza nel suo aspetto più radicale e sconvolgente ad imitazione di Gesù, obbediente fino alla morte di croce. Con l'attivita nutrita di preghiera e con l'esempio, Madre Maria Eletta conduce il monastero delle carmelitane scalze a grande perfezione di vita religiosa, mentre la sua fama di santità cresce in tutta la città boema.

 

A Praga, l'11 gennaio 1663, chiude la sua giornata terrena a cinquantotto anni di età.   

 

L'Imperatore che nutriva una grande stima per la Madre, informa personalmente il Papa Alessandro VII che esultando esclama: "Questa lucerna, un giorno, sarà posta sopra il candeliere della Chiesa di Dio". Il Signore ad ogni santo concede una caratteristica sua peculiare che lo distingue in modo da essere luce e lievito per il popolo di Dio. Francesco "poverello", affascina per la sua evangelica semplicità; Teresa d'Avila, "donna di fuoco", conquista per il suo impeto mistico; Teresa di Gesù Bambino innamora per la sua "piccola via" di confidenza e di abbandono e... Madre M.Eletta meraviglia per la sua prodigiosa obbedienza perfino... dopo morta!! Una ternana "prodigio" la nostra Madre M. Eletta! La puoi vedere ancora, dopo 343 anni, incorrotta e seduta nella chiesa delle carmelitane scalze di Praga, sempre pronta a dare udienza a chiunque si rivolga a lei con fiducia. Sta lì per dire a tutti che il valore intramontabile dell'obbedienza è sorgente di pace e di prodigi.

 

E anche a te vuole trasmettere un messaggio di speranza... Madre Maria Eletta di Gesù: un "dono" che il Signore ha fatto alla città di Terni, un dono che il Signore vuole ratificare attraverso l'iter della Beatificazione, un iter che richiede un grande sostegno di fede e di preghiera da parte di tutti.

 

Madre Maria Eletta di Gesù

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